Con l’entrata in vigore dei nuovi CAM edilizia il 2 febbraio 2026, il legislatore introduce un aggiornamento che ha un obiettivo chiaro: accelerare la transizione verso un’edilizia realmente sostenibile, misurabile e trasparente.
Il nuovo impianto normativo si inserisce in un quadro europeo più ampio, in linea con il nuovo Regolamento CPR (Construction Products Regulation) e con la direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive). Tutti questi strumenti convergono verso un principio comune: migliorare le prestazioni degli edifici riducendo il loro impatto ambientale lungo l’intero ciclo di vita.
In questo contesto, viene attribuito un ruolo ancora più centrale al progettista, chiamato a dimostrare in modo oggettivo le scelte effettuate.
Tra le principali novità emerge infatti l’introduzione della relazione di sostenibilità dell’opera, documento che deve includere anche una stima della Carbon Footprint complessiva. Come indicato nel decreto:
“la relazione di sostenibilità dell’opera deve contenere la valutazione degli impatti ambientali lungo il ciclo di vita, inclusa la stima delle emissioni di gas a effetto serra (carbon footprint)”
I CAM edilizia 2026 non si limitano pertanto a definire requisiti minimi, ma introducono criteri premianti che incidono direttamente sulle gare pubbliche.
Il decreto prevede anche che:
“le stazioni appaltanti adottano criteri premianti per valorizzare soluzioni progettuali e materiali con migliori prestazioni ambientali”.
Questo approccio più concreto segna quindi un cambiamento importante: la sostenibilità non è più dichiarata, ma quantificata e verificabile, in piena coerenza con l’approccio richiesto anche dal CPR e dalla EPBD.
Cosa cambia con i CAM edilizia 2026
Rispetto alla versione precedente, i nuovi CAM rafforzano alcuni aspetti chiave:
• maggiore centralità della valutazione del ciclo di vita (LCA)
• non è più sufficiente un’autocertificazione. È necessario dimostrare la sostenibilità attraverso documentazione tecnica come EPD (Environmental Product Declaration) o certificazioni di filiera come ReMade in Italy, Plastica Seconda Vita o altro.
• incremento dei requisiti sul contenuto di materiale riciclato, recuperato o da sottoprodotti
• maggiore attenzione a tracciabilità e trasparenza dei dati ambientali
• l’aggiudicazione dell’appalto può essere influenzata dalla capacità di dimostrare una riduzione della Carbon Footprint (GWP)
• stabiliscono alcune nuove categorie di materiali non presenti nei vecchi CAM come tubazioni, rubinetteria e sanitari, vetrate, tramezzature e contropareti
• introducono di criteri che premiano aziende in possesso di certificazioni ESG (come Get It Fair) o protocolli energetico-ambientali (LEED, BREEAM).
Il risultato è un sistema che premia scelte accorte già in fase di progettazione e materiali, come gli isolanti di Isolconfort, in grado di dimostrare in modo oggettivo le proprie performance.
Per progettisti, imprese ma anche per noi produttori di materiali, si tratta quindi di un cambio di paradigma: la sostenibilità diventa un fattore concreto di competitività.
CAM edilizia e materiali isolanti: i requisiti principali
Entrando nello specifico, per gli isolanti termici, i nuovi CAM edilizia 2026 definiscono criteri che incidono direttamente sulle scelte progettuali.
Tra i principali requisiti:
• disponibilità di EPD basate su studi LCA
• presenza di contenuto di materiale riciclato, almeno il 15% per il polistirene espanso (EPS)
• prestazioni energetiche dichiarate e coerenti con l’intervento
• garanzia di durabilità e stabilità nel tempo
Estratto normativo (semplificato)
I materiali isolanti devono:
• “essere accompagnati da dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) conforme alle norme UNI EN ISO 14025”
• “contenere una quota di materiale riciclato o recuperato ove tecnicamente possibile”
• “garantire prestazioni coerenti con i requisiti energetici dell’edificio lungo il ciclo di vita”
Il ruolo dell’LCA: da requisito a leva progettuale
Uno degli elementi più rilevanti dei CAM edilizia 2026 è la centralità dell’analisi LCA (Life Cycle Assessment).
Non si tratta più di un elemento accessorio, ma di uno strumento fondamentale per misurare l’impatto ambientale reale dei materiali, confrontare soluzioni alternative e supportare decisioni progettuali consapevoli e orientate alla sostenibilità.
Le certificazioni ambientali EPD rappresentano la sintesi di questo approccio, perché derivano direttamente da studi LCA verificati e standardizzati.

Isolanti in EPS: una soluzione coerente con i CAM
Il polistirene espanso (EPS) per le sue caratteristiche risponde in modo efficace ai requisiti dei CAM edilizia 2026, grazie a caratteristiche tecniche e ambientali consolidate.
Tra i principali vantaggi:
• elevato potere isolante → riduzione dei consumi energetici
• versatilità applicativa (cappotto, coperture, pavimenti)
• utilizzo possibile di materie prime da riciclo
• stabilità delle prestazioni nel tempo
In questo scenario però la disponibilità di dati ambientali certificati diventa l’elemento distintivo.
Isolconfort negli anni ha sviluppato un approccio basato sulla misurazione dell’impatto ambientale dei propri prodotti, attraverso studi LCA che hanno portato al conseguimento delle EPD.
Essere stati tra i primi in Italia a certificare gli isolanti in EPS con EPD significa oggi offrire ai progettisti uno strumento concreto per rispondere ai CAM edilizia 2026.
Dopo Eco-Espanso 100 e Eco-Por G031, primi due materiali isolanti con EPD, abbiamo ampliato l’offerta, integrando un numero elevato di soluzioni isolanti tutte dotate di EPD utili per applicazioni a parete, pavimento e copertura, e introdotto Relive®, la gamma di Isolanti Low CO2 prodotta con materia prima proveniente da riciclo o da fonti rinnovabili e dotata di certificazione ambientale di prodotto Remade in Italy.
I prodotti Isolconfort con EPD:
• sono conformi ai CAM edilizia
• sono prodotti con almeno il 15% di materiale riciclato
• dispongono di certificazione ambientale di prodotto EPD Italy basate su analisi LCA verificate
• hanno Water Footprint e Carbon Footprint (GWP) certificati
• dispongono di certificazione VOC
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I prodotti Isolconfort della gamma Relive®:
• sono conformi ai CAM edilizia
• sono prodotti con il 20% o il 100% di materia prima proveniente da riciclo o da fonti rinnovabili
• dispongono di certificazione ambientale di prodotto ReMade® in Italy C o A+ a discrezione della componente di materiale di riciclo
• hanno ridotte emissioni di CO2



I CAM edilizia 2026 rappresentano un passaggio decisivo verso un’edilizia più consapevole, trasparente e orientata al ciclo di vita.
👉 Se stai progettando un intervento conforme ai CAM e cerchi isolanti in EPS certificati con EPD e LCA, Isolconfort ti supporta con soluzioni già pronte per rispondere ai nuovi requisiti normativi.
