Con l’entrata in vigore del nuovo Conto Termico 3.0 avvenuta il 25 dicembre 2025, il settore edilizio si trova di fronte a uno strumento rinnovato e più mirato per incentivare l’efficienza energetica e la riduzione dei consumi in termini di TEP (tonnellate equivalente di petrolio).
L’efficientamento energetico degli edifici, infatti, è una delle principali leve per ridurre i consumi, contenere le emissioni e raggiungere gli obiettivi climatici europei. In questo contesto, il nuovo Conto Termico rappresenta uno strumento incentivante fondamentale che rafforza il ruolo degli interventi sull’involucro edilizio, riconoscendo ancora di più il valore della coibentazione come leva primaria per il risparmio energetico.
Il Conto Termico 3.0 si rivolge sia a Pubbliche Amministrazioni, ESCO (Energy Service Company) ed ETS (Enti del Terzo Settore) che a soggetti privati, ampliando le opportunità per tutti gli operatori coinvolti nella progettazione, realizzazione e gestione degli interventi di efficientamento energetico.

Cos’è il Conto Termico 3.0
Il Conto Termico è un incentivo diretto, non una detrazione fiscale, gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), disciplinato originariamente dal DM 16 febbraio 2016, oggi aggiornato nella versione 3.0, che finanzia:
• interventi di efficienza energetica sugli edifici
• installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili
• miglioramento delle prestazioni dell’involucro edilizio
La nuova versione del Conto Termico introduce criteri più rigorosi nella valutazione del risparmio energetico effettivo, procedure semplificate per l’accesso e la gestione delle richieste ed incentivi equilibrati per diverse tipologie di interventi, con un focus sui risultati reali raggiunti.
Questo approccio rende il meccanismo particolarmente interessante per ESCO ed ETS, che operano con modelli basati sulla misurabilità delle prestazioni e sul ritorno energetico nel tempo.
Tipologie di interventi
Come riportato nel sito del GSE, le tipologie di interventi previste sono nel dettaglio
• interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica (Titolo II);
• interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza (Titolo III).
Entrambe le tipologie di intervento devono essere realizzate su edifici esistenti o parti di essi o su unità immobiliari dotati di impianto di climatizzazione.
Gli interventi realizzabili per l’incremento dell’efficienza energetica sono:
| Categoria | Sigla | Tipologia di intervento | Riferimenti Decreto |
| Titolo II Interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti parti di essi o unità immobiliari esistenti |
II.A | Isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato | Art. 5, comma 1, lettera a) |
| II.B | Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato | Art. 5, comma 1, lettera b) | |
| II.C | Installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solari esterni di chiusure trasparenti con esposizione da ESE a O, fissi o mobili, non trasportabili | Art. 5, comma 1, lettera c) | |
| II.D | Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero” | Art. 5, comma 1, lettera d) | |
| II.E | Sostituzione di sistemi per l’illuminazione di interni e delle pertinenze esterne esistenti con sistemi di illuminazione efficienti | Art. 5, comma 1, lettera e) | |
| II.F | Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici, inclusa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore | Art. 5, comma 1, lettera f) | |
| II.G | Installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, presso l’edificio e le relative pertinenze, realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche. | Art. 5, comma 1, lettera g) | |
| II.H | Installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, presso l’edificio o nelle relative pertinenze, realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche. | Art. 5, comma 1, lettera h) |
Tabella Interventi di incremento dell’efficienza energetica
Gli interventi realizzabili per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza sono:
| Categoria | Sigla | Tipologia di intervento | Riferimenti Decreto |
| Titolo III Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti parti di essi o unità immobiliari esistenti |
III.A | Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica (con potenza termica utile nominale fino a 2.000 kW) | Art. 8, comma 1, lettera a) |
| III.B | Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore (con potenza termica nominale fino a 2000 kWt) | Art. 8, comma 1, lettera b) | |
| III.C | Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissioni in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento con generatori di calore alimentati da biomassa, compresi i sistemi ibridi factory made o bivalenti a pompa di calore (con potenza termica nominale fino a 2.000 kWt) | Art. 8, comma 1, lettera c) | |
| III.D | Installazione di impianti solari termici, anche abbinati a sistemi di solar cooling (con superficie solare lorda fino a 2.500 mq) | Art. 8, comma 1, lettera d) | |
| III.E | Sostituzione di scaldacqua elettrici e a gas con scaldacqua a pompa di calore | Art. 8, comma 1, lettera e) | |
| III.F | Sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti (con potenza termica utile nominale fino a 2.000 kW) | Art. 8, comma 1, lettera f) | |
| III.G | Sostituzione funzionale, totale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili | Art. 8, comma 1, lettera g) |
Tabella Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza
Perché il Conto Termico 3.0 è importante per il settore edilizio
Il Conto Termico 3.0 rappresenta un passaggio significativo per il settore delle costruzioni perché supera la visione centrata esclusivamente sugli impianti e valorizza l’edificio nel suo complesso.
L’involucro edilizio diventa l’elemento chiave per la riduzione dei consumi energetici: isolare correttamente pareti, coperture e solai non è più un intervento accessorio, ma diventa una condizione essenziale per ottenere risultati concreti e misurabili nel tempo.
Per progettisti e imprese, ESCO ed ETS questo significa lavorare con una maggiore attenzione alla progettazione energetica, scegliendo materiali e soluzioni capaci di garantire prestazioni stabili e durature. Il nuovo Conto Termico 3.0 incentiva infatti interventi che migliorano realmente il comportamento termico dell’edificio, premiando la qualità tecnica e la coerenza progettuale.
Anche nel caso della riqualificazione dell’esistente, il nuovo schema di incentivazione favorisce interventi sull’involucro che permettono di ridurre drasticamente le dispersioni termiche, migliorare il comfort abitativo e incrementare il valore dell’immobile. Allo stesso modo, nelle nuove costruzioni, l’adozione di sistemi di isolamento performanti consente di ridurre fin da subito il fabbisogno energetico, rendendo l’edificio più efficiente, più sostenibile e meglio preparato alle future evoluzioni normative.
In questo contesto, il Conto Termico 3.0 diventa uno strumento strategico non solo per accedere agli incentivi, ma per innalzare il livello qualitativo dell’edilizia, orientandola verso soluzioni più consapevoli, durabili e orientate al risparmio energetico.

Come si ottiene l’incentivo
L’accesso al Conto Termico 3.0 richiede:
• dimostrazione delle prestazioni energetiche
• presentazione della documentazione tecnica conforme alle linee guida GSE
• verifica dei requisiti del materiale e dell’intervento
La corretta progettazione del cappotto termico o dei sistemi di involucro è quindi essenziale per massimizzare i benefici.
Coibentazione: nuova costruzione e ristrutturazione
Uno degli aspetti più rilevanti del Conto Termico 3.0 è il riconoscimento del ruolo dell’isolamento sia negli edifici di nuova costruzione, dove l’involucro efficiente consente di ridurre fin da subito i fabbisogni energetici che negli interventi di riqualificazione, dove la coibentazione permette di migliorare drasticamente comfort e consumi anche su edifici esistenti.
Isolare correttamente pareti, coperture e pavimenti significa:
• ridurre le dispersioni termiche
• migliorare il comfort abitativo estivo e invernale
• aumentare il valore dell’immobile
• rendere più efficaci gli impianti, nuovi o esistenti
Il ruolo degli isolanti in EPS Isolconfort
In questo scenario, gli isolanti in EPS Isolconfort rappresentano una soluzione concreta e affidabile per rispondere alle esigenze del nuovo Conto Termico 3.0.
Grazie alle loro caratteristiche, i pannelli Isolconfort offrono:
• prestazioni termiche elevate, costanti nel tempo
• leggerezza e facilità di posa, che semplificano il lavoro in cantiere
• versatilità applicativa, per cappotti, coperture e pavimenti
• certificazioni ambientali e conformità ai requisiti richiesti nei principali schemi incentivanti
• ridotte emissioni di CO2

L’EPS consente di progettare interventi efficienti, sostenibili e tecnicamente affidabili, contribuendo in modo diretto agli obiettivi di riduzione dei consumi energetici richiesti dal nuovo Conto Termico.
Il Conto Termico 3.0 conferma una direzione chiara, quella che Isolconfort ha scelto di valorizzare con il progetto Your Energy Saving Keeper: l’efficienza energetica passa prima di tutto da un involucro ben isolato, che minimizza i consumi e riduce il fabbisogno energetico. Per chi opera nell’edilizia e per chi deve costruire o ristrutturare, investire in una coibentazione di qualità non è solo una scelta tecnica, ma una strategia lungimirante.
Con le soluzioni in EPS Isolconfort, l’isolamento diventa un alleato concreto per accedere agli incentivi, migliorare le prestazioni degli edifici e costruire valore nel tempo.

