La posa di un cappotto termico senza errori è fondamentale per godere di benefici di lunga durata, è quindi indispensabile seguire passo passo tutte le fasi indicate per posare correttamente il cappotto esterno ma ancor più importante è necessario, prima di iniziare l’installazione delle lastre per cappotto, rispettare alcune regole fondamentali per evitare problemi:
– realizzare un buon progetto di isolamento o riqualificazione energetica;
utilizzare materiale isolante di qualità come i pannelli in polistirene espanso per cappotto di Isolconfort;
– affidare il lavoro a posatori esperti e qualificati nella posa del cappotto termico.

Ma vediamo insieme come si posa un cappotto termico a regola d’arte.

Una volta realizzato un buon progetto, acquistato materiale isolante di qualità e incaricato un abile posatore di cappotto a realizzare l’intervento, iniziano le fasi operative per la corretta posa:

Verifica del supporto e pulizia

Un cappotto termico può essere installato su diverse tipologie di parete dalle più comuni in calcestruzzo o laterizio ma anche su pareti in blocchi di cemento o blocchi in calcestruzzo cellulare, su supporti in legno tipo X-lam o pareti intonacate.
Qualsiasi sia la tipologia di muro che fungerà da supporto al cappotto termico è necessario verificare l’adeguatezza del supporto murario attraverso una prima verifica visiva a cui far seguire una prova di spolvero, una verifica della planarità e, in presenza di rivestimenti già esistenti come vecchie pitture o intonaci, dei test di battittura dell’intonaco e di tenuta all’adesione.

Installazione del profilo di partenza

Un elemento molto importante per la realizzazione di un cappotto esterno a regola d’arte è il profilo di partenza. L’installazione di un profilo di partenza ha due benefici: in primis permette di sollevare il cappotto da terra per evitare sia il contatto diretto con il pavimento che infiltrazioni dovute ad umidità o alla presenza di acqua stagnante. Si suggerisce il posizionamento del profilo di partenza ad un’altezza non inferiore ai 2 cm.
In secondo luogo garantisce la linearità, infatti il profilo di partenza è utile come riferimento per allineare l’intera struttura del cappotto termico.

Zoccolatura di partenza

Per realizzare un cappotto di lunga durata è necessario installare alla base, ovvero nel primo corso del cappotto, una zoccolatura di partenza realizzata con pannelli anti umidità come Eco Dur Zeta.
Questa attenzione è ancora più utile qualora non si utilizzasse un profilo di partenza, infatti, questi pannelli isolanti stampati in polistirene alta densità, oltre ad essere caratterizzati da un’alta resistenza meccanica utile ad assorbire colpi e urti, sono rivestiti da una “pelle” che garantisce basso assorbimento d’acqua per preservare le pareti da infiltrazioni d’acqua e umidità di risalita.
È importante però fare attenzione ad un errore frequente nella realizzazione di cappotti termici, ovvero l’uso di più tipologie di materiali isolanti con comportamenti termici diversi.
Per questo, consigliamo di utilizzare Eco Dur Zeta in polistirene alta densità per lo zoccolo di partenza cappotto e pannelli isolanti in polistirene espanso tipo Eco Por G031 o Eco Espanso per la superiore coibentazione delle pareti.

Posa dei pannelli sfalsati

I pannelli per cappotto devono essere posati partendo dal basso verso l’alto della facciata da coibentare e le lastre devono essere posizionate sfalsate a mattone con uno sfalsamento di almeno 25 cm per evitare la formazione di giunti tra le lastre isolanti.

Incollaggio di lastre cappotto

Come già menzionato, per un buon cappotto isolante è importante scegliere materiali di qualità, fondamentale è il collante ma anche la miglior colla sul mercato che sia a base cementizia o in schiuma può non essere sufficiente se distribuita in modo inadeguato. Il collante deve essere messo solo sulla facciata da incollare al muro e non tra i pannelli e deve ricoprire almeno il 40% della superficie della lastra isolante.
Il collante può essere disposto a cordolo e punti ovvero distribuito sul bordo perimetrale per una larghezza di 5-10 cm e su due o tre punti centrali della lastra o a tutta superficie e, in questo caso, la colla può essere applicata sulla lastra isolante con una spatola dentata (con dentatura variabile in base alla regolarità del supporto).
Questo secondo sistema di incollaggio è utilizzabile solo nel caso di supporti murari piani.
Fare attenzione all’incollaggio è fondamentale per evitare spiacevoli problemi come l’effetto camino o l’effetto materasso.

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Incollaggio cappotto termico con applicazione di collante a cordolo perimetrale e punti
Incollaggio cappotto termico con applicazione di collante a tutta superficie

Tassellatura cappotto

I tasselli per cappotto vanno applicati 2-3 giorni dopo aver installato i pannelli in polistirene bianco, devono invece essere applicati immediatamente se il cappotto è realizzato in EPS con grafite.
I tasselli di ancoraggio meccanico devono essere applicati in numero adeguato e in punti stabiliti seguendo lo schema a T o, meglio, a W e devono essere scelti in base al supporto murario affinché non penetrino troppo nella parete, infatti, se i tasselli per cappotto penetrassero eccessivamente, si potrebbe verificare un disallineamento dello strato esterno dei pannelli isolanti con conseguenti inspessorimenti in corrispondenza dei tasselli.

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Fissaggio pannelli isolanti con tasselli per cappotto con disposizione a T
Fissaggio pannelli isolanti con tasselli per cappotto con disposizione a W

Riempimento fessure

Durante la posa dei pannelli isolanti si possono venire a creare delle fessure tra i pannelli non perfettamente accostati, queste fughe devono essere opportunamente riempite con materiale isolante o, entro i 5 mm di spessore, con schiuma isolante a bassa densità. Questa accortezza servirà ad evitare che il rasante penetri nelle fessure andando a creare differenza di spessori e ponti termici.

Rinforzi per aperture

In corrispondenza degli angoli dell’edificio da coibentare o di aperture per porte e finestre è necessario utilizzare opportuni rinforzi angolari per cappotto per preservare gli spigoli da urti e colpi, inoltre in prossimità degli spigoli di aperture per porte e finestre, è utile installare porzioni di rete per cappotto disposta a 45°.

Rasatura

La prima rasatura dei pannelli isolanti viene eseguita a distanza di 3-10 giorni, prima di effettuare questa operazione è necessario eliminare eventuali irregolarità delle lastre isolanti.
Seguendo le indicazioni del produttore si applica l’intonaco di fondo all’interno del quale viene annegata la rete in fibra di vetro.
La rasatura si utilizza con il metodo “fresco su fresco” per garantire la copertura necessaria di tutta la rete.

Applicazione rete per cappotto

La rete di armatura serve per sopportare le tensioni che si generano nello strato di rasatura a causa degli sbalzi termici, è importante utilizzare rete in fibra di vetro apprettata antialcalina e aver cura di annegare la rete in due mani di rasante, la rete portaintonaco deve infatti essere applicata al centro o nel terzo esterno dell’intonaco di fondo e assolutamente non a contatto con i pannelli isolanti.
La rete per intonaco deve essere stesa dall’alto verso il basso e, nelle giunzioni, i lembi devono essere sovrapposti di 10 cm e sfalsati.

Intonaco di finitura

Dopo un periodo adeguato di maturazione dell‘intonaco di fondo e dopo l‘applicazione di
un primer è possibile procedere con l’applicazione del rivestimento di finitura.
Il rivestimento della facciata deve essere applicato con condizioni atmosferiche adatte che ne permettano una adeguata asciugatura, pioggia o nebbia possono incidere negativamente.
Lo spessore dell’intonaco di finitura deve essere compreso tra 1,2 o 1,5 mm.

intonaco-finitura-cappotto-termico-esterno

Alcune accortezze da tenere a mente:

– è importante stoccare i materiali in luoghi idonei e non esposti a umidità, sole o a importanti sbalzi climatici;
– realizzare il cappotto termico con temperature del supporto murario e dell’aria comprese tra +5 e +35°C nelle 24 ore;
– il supporto murario deve essere preservato dall’esposizione solare diretta, ove ciò non fosse garantito naturalmente, ombreggiare applicando adeguate reti ombreggianti sui ponteggi.